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Il canto ridestato, di Gaetano Braga

Direzione | News | Martedì, Aprile 8th, 2008

Due composizioni del violoncellista giuliese tornano alla luce grazie alla passione degli amici di Gaetano Braga e dell’associazione omonima. “Morto Braga, viva Braga”.

Così di solito, si scrive, quando invece di dimenticare un uomo illustre, si vuol continuare a ricordarlo nel tempo. Questo quanto fanno con lena e passione il gruppo dell’associazione omonima, giuliese, dedicato al loro illustre musicista Gaetano Braga. Ed è appunto la ricerca che ha consentito una interessantissima scoperta a oltre 100 anni dalla sua morte (1907). È stato rinvenuto uno spartito che contiene una composizione per soprano e pianoforte, rimasto fino ad oggi sconosciuto ai biografi, ai ricercatori ed ai collezionisti, dell’artista musicista Gaetano Braga. Gli esperti italiani che seguono, leggono e conservano, o quasi sarebbe meglio dire “scrivere tutto del Re del Violoncello giuliese”, ignoravano, fino al suo ritrovamento, che Gaetano Braga avesse composto questo testo musicale. Tutto questo perché, della composizione in questione, quella ritrovata, non c’è traccia in nessuno dei suoi testi autobiografici, e nemmeno nei suoi scritti, visto che Gaetano Braga annotava quasi tutto nei suoi appunti, letti e riletti dagli appassionati che fanno parte dell’associazione giuliese.  Il titolo della composizione ritrovata è “Piangea!”. Se però per l’Italia dei musicisti, o dei musicofili, è un rinvenimento importantissimo, c’è da spiegare che questa scoperta è uscita fuori da una raccolta di brani pubblicata (solo negli Stati Uniti) nel 1875 dall’editore W.M.A.Pond & CO., nella raccolta che porta il nome di “Gems of Italy”. Questo insieme di spartiti contiene, con testi in italiano e in inglese, una serie di canzoni italiane, duetti e cavatine. Per dovere di cronaca diciamo che tra gli altri interpreti nella pubblicazione newyorchese figurano nomi di musicisti illustri e famosi tra cui gli italiani Bellini, Donizetti e Mercadante. I versi di Piangea! sono di Marco Marcelliano Marcello, lo stesso che scrisse quelli della celebre Leggenda Valacca , sempre scritta dal violoncellista giuliese. C’è da segnalare che nel settembre del 1874, Gaetano Braga, sbarcò negli Stati Uniti per una serie di concerti che segnò la sua prima Tournee, accompagnato dalla soprano De Murska, dal tenore Abelman, dal pianista Careno Sauret e dal violnista Sauret. Da questa tournee nacque probabilmente il brano Piangea!. Fin qui la breve storia del brano inedito per l’Italia, da questo spunto storico l’associazione giuliese ha voluto cimentarsi in una pubblicazione dove troviamo illustrato nel suo splendore lo spartito rivisitato e tradotto e trascritto dal Maestro Galileo Di Ilio che ha curato la pubblicazione insieme al Professor Giovanni Di Leonardo, storico e presidente dell’associazione Gaetano Braga di Giulianova. Ma i due, non ancora contenti della scoperta, hanno voluto aggiungere allo scritto anche una preziosa chicca discografica, un manoscritto originale scritto di pugno dal musicista Braga, custodito presso la Biblioteca Vincenzo Bindi di Giulianova dal titolo Ave Maria. Anche in questo caso c’è stata la fedele trasposizione dei testi e della musica del manoscritto e pubblicato insieme all’inedito Piangea sulla pubblicazione. Sul frontespizio del manoscritto leggiamo “Ave Maria in Chiave di Sol per Soprano e Organo da cantarsi il giorno di S. Teresa in omaggio alla Superiora del Convitto S. Rocco di Giulianova. 12 settembre 1880”. Questo brano fu appunto composto nel 1880 un mese prima delle ricorrenze del 1 ottobre (S. Teresa di Gesù Bambino) o probabilmente il 15 (S.Teresa D’Avila), che era anche il giorno dell’onomastico della Superiora Teresa Vigna “figlia della carità”, suora dell’ordine di San Vincenzo dè Paoli, che diresse il Convitto S. Rocco dal 1870 circa fino alla sua morte (1905). Chiudiamo questa importante notizia musicale, ricordando che la mamma di Gaetano Braga frequentava quotidianamente la chiesa di S. Rocco, annessa al convitto omonimo, e quasi adiacente alla casa natale di Gaetano, inoltre era molto amica della Superiora. Lo stesso Braga, quando tornava a Giulianova, si recava spesso a suonare nella chiesa. Il nome della pubblicazione di cui vi abbiamo parlato è “Il canto ridestato” con sottotitolo “Due composizioni per canto e strumento a tastiera”. Curata da Giovanni Di Leonardo e Galileo Di Ilio, ci mostra in copertina una foto di Gaetano Braga seduto con il suo inseparabile violoncello.