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Braga, centenario dimezzato

Direzione | Rassegna Stampa | Domenica, Aprile 29th, 2007

Dopo alcuni litigi diverse dimissioni anche nel comitato tecnico. La giunta ha ridotto del 50% la somma destinata alle celebrazioni. E’ un centenario “dimezzato”, quello che l’amministrazione comunale si prepara a celebrare ad un secolo dalla morte del violoncellista giuliese Gaetano Braga.

La macchina organizzativa messa su dall’assessorato alla cultura, infatti, prima ancora di entrare nel vivo della festa si mostra segnata da una curiosa attitudine: quella di ridurre ciò che tocca istantaneamente a metà. Primo fra tutti, il finanziamento da 83.000 euro proposto dal vicesindaco Francesco Mastromauro. La giunta, nel corso di una recente seduta, ha scelto di concedere solo il 50 % della somma richiesta, e non senza la residua resistenza di parte dell’esecutivo. La Margherita, tra l’altro, si era detta subito contraria a stanziare per gli eventi un simile capitale: sui primitivi 80.000 euro, infatti, gli assessori del partito non avrebbero apposto la firma, ed anche i 40.000 finali, a qualcuno, non sono parsi pochi (specie in considerazione del fatto che la sezione giuliese dei Lions sarà sponsor del previsto concorso internazionale per giovani violoncellisti). Un centenario “dimezzato”, quello per Braga, anche per via del fatto che l’istituito comitato tecnico ha perso circa la metà dei suoi pezzi. Dimissionario, con il presidente dell’associazione “Braga” Giovanni Di Leonardo, è da oggi il musicologo Francesco Zimei. Quasi scontato che a ruota, dalla porta d’uscita, passi pure il professor Walter Tortoreto. Un’epurazione severa, dunque, che decapita il gruppo di lavoro, mostratosi litigiosissimo sin dai giorni dell’insediamento. Una prima memorabile zuffa, quella nata attorno all’opportunità di far celebrare o meno una messa in suffragio del celebre estinto. Pare addirittura che solo in extremis il compositore giuliese, ateo convinto, sia fortunosamente scampato ad una funzione religiosa in pompa magna. Un clima da Italietta, dunque, da “povera patria”, probabilmente la stessa che più di cent’anni fa convinse Gaetano Braga a tenersi accuratamente alla larga dalla città natale. Un centenario “dimezzato”, il suo, come la sala Kursaal, occupata in un solo settore la sera del primo concerto. Dimezzato, come il numero delle massime autorità convenute agli appuntamenti significativi: accanto al vicesindaco, né alla conferenza stampa di presentazione, né al concerto inaugurale, figurava infatti il primo cittadino.
Marzia Tassoni
da Il Tempo di mercoledì 28 marzo 2007